Alberto Forti nato il 24-11-1967 a Prato.

Dottore in scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive ed adattate (laurea magistrale).

Docente di Educazione Fisica (diploma di laurea ISEF)  abilitato all'insegnamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado (diploma di specializzazione SSIS). 

Professore di Scienze Motorie e sportive di ruolo al Liceo Forteguerri di Pistoia.

Maestro di Ginnastica diplomato all'Istituto Duchenne di Firenze, collaboratore ed assistente all'insegnamento in tale Istituto.

Socio della Società Italiana di Educazione Fisica (SIEF).

Membro del consiglio direttivo SIEF per gli anni 2014 e 2015.

Allenatore di Karate diplomato FESIK

Istruttore di nuoto F.I.N. con brevetto di 2°livello

Assistente bagnanti F.I.N. con brevetto M.I.P.

 

La Ginnastica Classica in età scolare

Appoggi Baumann

Bacchetta e bastone Jäger

Asse di equilibrio Baumann

 

    "CLICCA"  SOTTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Educazione Fisica è l’applicazione pratica delle norme igieniche. (E.Baumann)                     

 

La Ginnastica è la scienza che studia l’esercizio fisico, gli effetti che con esso si possono produrre sull’organismo umano, e che ha per fine il conseguimento ed il mantenimento della buona salute. (Da Girolamo Mercuriale, modificata)

 

L’Esercizio Fisico è un atto motorio voluto e precisato. (E. Baumann)

 

     

 

 

GINNASTICA CORRETTIVA

 

GINNASTICA FORMATIVA

  

GINNASTICA DI MANTENIMENTO ADULTI

 

GINNASTICA DI MANTENIMENTO ANZIANI

 

GINNASTICA PRE-SPORTIVA

La fabbrica del mal di schiena

LA FABBRICA DEL MAL DI SCHIENA: in questo video vengono mostrati esercizi di mobilità articolare e di allungamento muscolo- tendineo che fanno parte del repertorio di qualsiasi insegnante di ginnastica, professore di Educazione Fisica (in questo caso diseducazione fisica), istruttore sportivo ecc. Questi esercizi li vedo fare ovunque. Rappresentano una vera e propria fabbrica del mal di schiena, ovvero creano le premesse, a lungo andare, di processi patologici gravi della colonna vertebrale. Quest'ultimo concetto sarà bene spiegato nell'ultima parte del video dal Prof. Marco Pecchioli, Medico Ortopedico. GRAZIE alla SIEF per la paternità del video che ho modificato, nella scansione temporale, per le mie esigenze didattiche.

Le verità dei libri di scienze motorie…I libri della vergogna…                    

Quando una persona legge un libro di testo scolastico, si aspetta di trovare al suo interno delle verità inconfutabili, delle certezze assolute, delle linee guida per orientare le scelte di vita dei ragazzi. Si, sarebbe bello. Magari nel mondo che vorrei…

Nel mondo reale mi capitano tra le mani testi di scienze motorie, adottati da un collegio di docenti, che sembrano scritti da solenni ignoranti. Eppure questi somari scrivono e vendono, e i loro libri sono adottati. Chi studia (o dovrebbe farlo), su tali testi, impara queste bugie, diventando a sua volta un solenne ignorante. Allora mi sembra opportuno ribadire il concetto che le cose scritte su carta stampata, e che vengono diffuse nelle scuole, andrebbero meglio vagliate, quantomeno criticate e messe alla gogna. Pena: la diffusione dell’ignoranza, che già regna sovrana…

Veniamo al punto. Il libro che mi è capitato tra le mani stamani è:  “Nuovo Sportivamente”. Gli autori, bravissimi, Del Nista, Parker, Tasselli. Casa editrice  D’Anna.

Il paragrafo incriminato: L’Educazione Fisica in Italia: l’Ottocento e il Novecento.

Al nono rigo: “l’attività di promozione della ginnastica in Italia fu proseguita da Eugen Baumann, allievo di Obermann, medico e insegnante di ginnastica. Egli era convinto che l’educazione fisica si dovesse fondare su metodologie pedagogiche, igienico biologiche, psicologiche. Tuttavia il suo metodo attribuiva ancora grande importanza all’attenzione, alla disciplina, e all’obbedienza degli allievi e si basava su pesanti e monotoni esercizi premilitari”.

Allora:

  • Il Dott. Baumann si chiamava Emilio, e qui subito grave errore da parte di chi ha la pretesa di narrare la storia. Se un insegnante di lettere attribuisse il nome di Federico a Leopardi, forse qualcuno se ne accorgerebbe.

  • Quando i bravissimi autori affermano che: “tuttavia il suo metodo attribuiva ancora grande importanza all’attenzione, disciplina e obbedienza”, sembrano, con quel tuttavia, attribuire una valenza negativa alle citate qualità morali. Questo, oltre alla squalifica di storici, gli squalifica anche come educatori.

  • Continuano e concludono affermando che la ginnastica del Baumann si basava su pesanti e monotoni esercizi premilitari.  A questo proposito, devo dire che questi bravissimi autori, non conoscono nemmeno il nome di Baumann, figuriamoci la ginnastica che insegnava… Figuriamoci se loro l’hanno mai provata o insegnata. Però ne parlano, e ne scrivono… male.

    Nel paragrafo fare sport ieri e oggi, definiscono lo sport come “qualsiasi attività di movimento e divertimento” (nella sua accezione generale). Bene. Non conoscono nemmeno la distinzione tra SPORT ed EDUCAZIONE FISICA, contribuendo a far passare e perpetuare il concetto sballato che queste due attività rappresentino la stessa cosa. Stessa zuppa. Grazie a questo tipo di idee si consolida il CONI, i finanziamenti pubblici che riceve ogni anno dallo stato (411 milioni di euro), si consolida l’idea che lo sport faccia bene, che sia PER TUTTI, e che debba essere promosso in ogni sede. Soldi al CONI! Niente soldi per le palestre scolastiche! Nella provincia di Pistoia abbiamo palestre inagibili, quindi chiuse agli studenti, palestre che non ci sono fisicamente, palestre sovraffollate di classi, dove più che svolgere Educazione Fisica si svolge un pandemonio, male attrezzate e in degrado.

     

    Scrivete, scrivete,  piace anche a me.

     

     

     

     

La vera emergenza nazionale

"La vera emergenza nazionale è l’educazione. Non essere gravemente allarmati e non fare nulla per risolverla vuol dire condannare il nostro Paese ad una sempre maggior involuzione economica e sociale. Che adulti, che cittadini, che lavoratori saranno infatti i ragazzi di queste generazioni abbandonate alla complessità dei tempi senza che sia stato loro fornito il sostegno dei fondamenti? Sono stati cresciuti con il mito della facilità, del tirare a campare, ma la vita, ad un certo punto, per la sua stessa natura pretenderà qualcosa da loro e gli eventi stessi inevitabilmente li porranno davanti a delle realtà che di facile non avranno nulla. Allora, forse, rimpiangeranno di non avere avuto insegnanti capaci di prepararli, di educarli".
"Tutto il nostro sistema educativo non è altro che una grande Caporetto. Agli insegnanti validi — e ce ne sono tanti — viene pressoché impedito di fare il loro lavoro, anche per l’aureo principio, tipicamente italiano, per cui un eccellente ombreggia i mediocri che non vogliono essere messi in discussione nella loro quieta sopravvivenza". (Susanna Tamaro)